Tessitori di fraternità a Villa Nazzarena

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Come ogni anno, per noi l’ Ottobre Missionario diventa un’opportunità per incentivare le nostre relazioni che ci portano oltre oceano. Il tema di quest’anno: “Eccomi manda me! Tessitori di fraternità…” ci ha particolarmente sensibilizzato nel comprendere che cosa possa significare rispondere alla chiamata del Signore, e chi sono coloro che concretamente dicono il loro “Sì ” a questa chiamata.

Anche noi spesso cantiamo: “Eccoci, Signore, manda noi, ... per amare, se lo vuoi, i fratelli nel tuo nome … Tu manda noi… se vuoi…”

Questo ritornello ci fa ricordare che anche noi, come il nostro Beato Padre Fondatore Pietro Bonilli pur desiderando di conoscere queste terre di missione non potremmo mai realizzare questo sogno…… ma possiamo essere missionari dove il Signore ci chiama a vivere ogni giorno, lontane dai nostri cari familiari. Abbiamo realizzato un grande telo e con impegno ci siamo messe all’opera cercando di tessere con tanti colori le trame. Ci è stato spiegato che essere “tessitori di fraternità”, per noi che viviamo in questa grande famiglia di Villa Nazarena, è possibile, pur nella nostra diversità dobbiamo riuscire ad intrecciare le nostre risorse e le nostre potenzialità.

Mentre cercavamo le immagini per realizzare il telo, non ci siamo fermati solo a quelle che evidenziano la povertà di chi manca dei beni primari e necessari per vivere, ma anche alla situazione sanitaria che stiamo vivendo, che ci sta privando nella vicinanza e nel contatto umano affettivo con le persone a noi tanto care.

Guardando la televisione o sfogliando i giornali, abbiamo capito che tante persone che curano ed assistono chi è stato colpito dal “ Covid… ” stanno dando una grande testimonianza nel vivere la loro missione mettendo a rischio anche la loro stessa vita. Cammin facendo abbiamo   compreso che noi, pur essendo amorevolmente curate ed assistite in maniera professionale, tuttavia viviamo una povertà che a volte ci limita nell’esprimere ed alimentare le nostre scelte con maggiore libertà. Rivalutando comunque quello che ogni giorno ci viene donato, questa mancanza di libertà, viene colmata e motivata dal significato, dal senso alla nostra esistenza.

Concretamente ci siamo impegnati facendoci messaggeri verso tutti i nostri operatori, sensibilizzandoli a contribuire con un gesto di offerta, per aiutare i più poveri, dove le nostre suore operano per sollevare il bisogno di chi chiede di essere aiutato a sopravvivere. Questo percorso si è potuto realizzare grazie alla proposta fatta da Sr. Adriana, insieme alle nostre educatrici e da Suor Merie Rose, che con la sua presenza e testimonianza ha reso più tangibile quanto abbiamo vissuto.

 

Ospiti e Suore di Villa Nazzarena 

Pozzuolo Umbro (PG)

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Rivista Nazaret