I nostri 25 anni in terra indiana

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BD0A7958 002Quest’anno celebriamo 25 anni della nostra missione in India. Venticinque anni sono una tappa molto importante e così, nonostante il covid 19, abbiamo voluto celebrarlo in due differenti momenti: uno tra di noi e uno condividendo la nostra gioia con gli altri.

Il primo momento è stata l’assemblea: dal 9 all’11 ottobre, le nostre due comunità dell’India si sono radunate per prepararsi a questa celebrazione in un modo significativo. Abbiamo diviso l’assemblea in due momenti:

  • Rileggere il passato per rendere grazie al Signore per le meraviglie operare in mezzo a noi e chiederGli perdono per le volte che non abbiamo vissuto pienamente la nostra consacrazione e missione.
  • Progettare il futuro con nuova speranza e presenza profetica, specialmente in questo anno giubilare.

All’inizio dell’assemblea Sr Marina Zinnanti, referente della Circoscrizione indiana, ha sottolineato gli atteggiamenti da avere per un lavoro fruttuoso: apertura, sincerità e impegno.

Sr Marina Z. e Sr Motcha A. Sebastian hanno presentato la vita della missione di questi 25 anni. Ci hanno narrato le gioie, l’entusiasmo, le fatiche, le difficoltà, gli scoraggiamenti delle sorelle fin dagli inizi e ci è sembrato di essere sempre state presenti con loro. Abbiamo ricordato le prime sorelle, Sr Genoveffa e Sr Rosaria che, senza conoscere la lingua e la cultura si sono rese disponibili perché il carisma nazareno-bonilliano arrivasse così lontano e prendesse vita tra noi.

Eccomi ...per sempre!

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DSC 7188Martedì 8 Settembre 2020, festa della Natività di Maria, il piccolo Santuario del Beato Pietro Bonilli di Cannaiola ha accolto un gruppo di Suore e di amici (secondo la capienza prevista dalle norme anticovid), per fare corona alle 7 Suore che hanno emesso i voti di castità, povertà, obbedienza per sempre, tra le Suore della S. Famiglia di Spoleto. Sr Gwladys della Costa D'Avorio, sr Marie Rose, sr Jasmine, sr Florence, sr Clarisse, sr Angella, sr Elisabeth del Congo, emozionate hanno pronunciato il loro sì con gioia alla SS.ma Trinità e alla S. Famiglia, per vivere come Suore secondo le ispirazioni profetiche del beato Pietro Bonilli. Sua Ecc.za Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo ddella Diocesi di Spoleto Norcia ha presieduto la Celebrazione Eucaristica, insieme a don Sem Fioretti, rettore del Santuario, a don Mario, cappellano della Comunità di Collerisana, dove le 7 giovani si trovano dall'ottobre scorso per la preparazione a questo evento e a un padre agostiniano congolese. Il servizio all'altare è stato curato dai 4 Seminaristi diocesani. La Corale di Cannaiola, come sempre, ha reso la Celebrazione vibrante e raccolta. Il rito della Professione Perpetua, molto denso ed evocativo, è stato vissuto da tutti con emozione e orante partecipazione; Sua Eccellenza nell'omelia ha messo in luce il significato di una vita donata a Dio e ai fratelli e, rivolgendosi in lingua francese alla festeggiate, ha ricordato loro di essere la mani, i piedi, la bocca di Cristo. Le Suore avrebbero dovuto celebrare questa festa nei loro rispettivi luoghi d'origine, ma l'assenza voli per i loro Paesi, a causa della pandemia, ha fatto sì che il tutto si svolgesse in Italia, alla presenza, come ha sottolineato l'Arcivescovo, delle ultime 4 Madri generali. Madre Paola Sisti, attuale Superiora generale, ha accolto la professione delle 7 Sorelle a nome di tutto l'Istituto che da ogni parte del mondo si è fatto presente con messaggi augurali. Anche l'A.L.Bo. (Associazione Laici Bonilliani) e Gio.Na. (Gioventù Nazarena) hanno fatto giungere i loro auguri, rendendo tangibile la partecipazione di tutta la Famiglia Carismatica alla festa. Ora queste Sorelle riceveranno i rispettivi mandati per servire la famiglia, i poveri, la Chiesa lì dove il Signore le manda per annunciare a tutti che Dio è Famiglia!

 

L’ANGELO DELLA CARITÀ: UNA REALTÀ SPIRITUALE DIVENUTA REALTÀ MATERIALE.

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IMG 20191005 082922Le Suore della S. Famiglia di Spoleto e tutta la Famiglia Carismatica, si apprestano a vivere la festa della Natività di Maria, l'8 settembre, a loro tanto cara, perchè in quel giorno nel 1884, il Beato Pietro Bonilli, loro Fondatore, dava accoglienza al primo orfano, iniziando quella che lui stesso chiamava "l'Opera della Sacra Famiglia" per i bambini abbandonati della campagna. L'ispirazione prese corpo il giorno precedente, quando durante la Messa, don Pietro ascoltò il brano evangelico della Provvidenza (Mt 6, 25-34). Per dare inizio a quest'opera di carità, attese però il giorno seguente, proprio per porre questo piccolo seme sotto il manto materno di Maria e a Lei dedicarlo.

Don Luis Vielman, Missionario Bonilliano della S. Famiglia, nella riflessione allegata, a partire da un' Ode del beato all'Angelo della Carità, ci offre una breve ma significativa lettura della carità vissuta dal Bonilli, come caratteristica della spiritualità della Famiglia Bonilliana.

 

Allegati:
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Cammina, hai un appuntamento speciale ...!

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IMG 20200809 WA0025Si è tenuto presso la comunità delle Suore a Cannaiola di Trevi (PG), dall’8 al 12 agosto, l’incontro della Gioventù Nazarena (Gio.Na.), il secondo dal vivo, dopo quello che ha visto la nascita del gruppo nel dicembre scorso. Questi giorni dovevano essere dedicati al servizio presso l’Istituto “Mons. Pietro Bonilli” di Trevi ma, a causa delle restrizioni dovute al Covid, il piano originario è stato trasformato, così dall’esperienza di servizio si è passati a 4 giornate di spiritualità e approfondimento del carisma nazareno bonilliano.

Dopo un tempo dedicato alla verifica e alla condivisione del cammino svolto e degli obiettivi raggiunti in questi mesi, il gruppo di ragazze, guidate da suor Provvidenza e suor Jesu Mary, membri dell’équipe della Pastorale giovanile e vocazionale delle Suore della S. Famiglia di Spoleto, si sono messe in cammino nei luoghi dove tutto ha avuto inizio: un itinerario nei paesi che hanno visto la nascita e il battesimo di don Pietro, la scoperta della sua vocazione, il suo ministero sacerdotale, la missione e la fondazione delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto. Una grande emozione aver potuto pregare e meditare alcuni suoi scritti camminando sulle stesse strade che il Bonilli ha percorso nel secolo scorso!

Dall'Africa all'Italia ... un cammino entusiasmante!

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IMG 20200709 WA0004L’Africa è un continente ricco di rilievi, idrografia, minerali, vegetazione e fauna, con una varietà di climi, la sua bellezza attira molte persone che arrivano come esploratori e turisti.

L’Africa è il Continente considerato come la “culla dell’umanità”. L’ organizzazione sociale si basa sui concetti di “famiglia allargata” e di “appartenenza etnica”, caratterizzata dalla musica, dalla danza e dall’arte, conosciuta e rinomata in tutto il mondo.

Uno dei proverbi africani dice: “La parola è una forza” quindi siamo orgogliose di essere africane di nascita, del nostro Continente pieno di vita e ricco di cultura.

Da questa Africa, precisamente dalla Repubblica democratica del Congo e dalla Repubblica della Costa D’Avorio, proveniamo noi, sette giovani Suore della Sacra Famiglia di Spoleto, in cammino da anni nella sequela di Gesù e impegnate a tempo pieno nel lavoro apostolico dell’educazione, della salute ed altro apostolato per promuovere la dignità della persona umana, in tutti gli aspetti: umano, spirituale, morale, culturale, sociale ed intellettuale. Questo ci permette di seguire l’esempio del nostro Fondatore Beato Pietro Bonilli.

BUON ONOMASTICO, PIETRO BONILLI!

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urna e vetrataOggi, 29 giugno 2020, la Chiesa celebra la Solennità di due sue colonne: i santi Pietro e Paolo apostoli! Tanti italiani hanno ricevuto come nome di Battesimo questi due illustri, anche il nostro caro fondatore, il beato Pietro Bonilli, porta il nome del grande apostolo Pietro, primo pontefice della Chiesa cattolica. Oggi tutta la Famiglia Carismatica Nazareno-Bonilliana è in festa doppia, dunque, e per questa lieta circostanza, che ci sprona a guardare con venerazione, ma anche con emulazione questi veraci seguaci di Cristo, vi lasciamo alla lettura di alcune parole del nostro Padre Bonilli e di un suo amato figlio, don Luis Vielman.

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Rivista Nazaret