BUON ONOMASTICO, PIETRO BONILLI!

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urna e vetrataOggi, 29 giugno 2020, la Chiesa celebra la Solennità di due sue colonne: i santi Pietro e Paolo apostoli! Tanti italiani hanno ricevuto come nome di Battesimo questi due illustri, anche il nostro caro fondatore, il beato Pietro Bonilli, porta il nome del grande apostolo Pietro, primo pontefice della Chiesa cattolica. Oggi tutta la Famiglia Carismatica Nazareno-Bonilliana è in festa doppia, dunque, e per questa lieta circostanza, che ci sprona a guardare con venerazione, ma anche con emulazione questi veraci seguaci di Cristo, vi lasciamo alla lettura di alcune parole del nostro Padre Bonilli e di un suo amato figlio, don Luis Vielman.

Il "grido" del beato Pietro Bonilli risuona ancora oggi!

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urna e vetrataOggi, 24 Aprile 2020, 32° Anniversario della Beatificazione di don Pietro Bonilli, vogliamo lasciarci raggiungere dal suo "Grido":

"Sono un’oscuro prete, povero, inetto, ma questo sentimento è profondamente scolpito nel mio cuore e trovandomi nell’impotenza di vedere realizzato il mio ideale, alzo la mia voce: questa vorrei che risuonasse per tutto il mondo e a tutti voi vorrei gridare: Uomini miei fratelli, perché amate la vanità, e vi perdete dietro le miserie del mondo: Ecco chi dovete amare: La S. Famiglia. In essa troverete la via, la verità, la vita. Però quello che mi strugge ed angustia è la mia impotenza per condurre tutti all’amore di Gesù, Maria e Giuseppe. Per questo, GRIDO a tutti coloro a cui arriverà questo scritto: FATEVI APOSTOLI DELLA S. FAMIGLIA! (da “La Famiglia Cattolica” 1905)

Lasciamo a don Luis Vielman il commento a questo grido del padre Fondatore.

 

Il grido del beato Bonilli, è un grido che esprime impotenza e allo stesso tempo fiducia. Le nostre forze umane sono limitate, decadono col tempo, la giovinezza passa, il mondo con le sue vicende continua. L’ideale e la realtà non sempre coincidono. Ed è qui il dramma del beato Pietro Bonilli, ed è qui la sua preoccupazione, ed è qui il modo in cui esprime nel piu profondo del suo essere come e quanto sa Amare.

Da Cannaiola un triduo di preghiera al Beato Bonilli, in quarantena

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bonilli1“ECCO CHI DOVETE AMARE: LA SACRA FAMIGLIA. IN ESSA TROVERETE LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA" [Beato Pietro Bonilli - La Famiglia Cattolica 1905]

“Miei cari amici, (Consorelle, Fratelli Bonilliani, Famiglie, Amici) …sì, tra noi deve stringersi un legame che possa e debba dirsi amicizia. Per parte mia questo è il sentimento che io provo verso di voi [...]” (P. Bonilli, in L'Apostolo, Agosto 1880, introduzione al 1° numero) Vogliamo fare nostro questo sentimento del caro Padre Bonilli. Come tutti sappiamo questo sarà un triduo diverso a causa del tempo inedito che stiamo vivendo. Padre Amedeo Cencini dice “quanto accade non capita a caso …, ma è parte del mistero, del mistero che è la vita in sé e lo stesso essere umano, ciascuno di noi. Mistero, come qualcosa che ci supera, che è al di là delle nostre capacità mentali, ma che potremo capire sempre più, perché il mistero vuole comunicarsi e svelarsi, è amico dell’uomo, gli manda continuamente messaggi, anche se non sempre di facile lettura. Anzi, più difficile è la lettura, più importante è la verità che esso nasconde”.
Nel primo incontro di preparazione alla festa del B.P. Bonilli ci siamo trovati d’accordo nel voler mantenere il tema dello scorso anno: “un carisma nelle nostre mani per abbracciare tutto il mondo”. Adesso cidomandiamo: in questa realtà che stiamo vivendo come possiamo abbracciare tutto il mondo? Come farebbe “l’Apostolo della S. Famiglia”? Che direbbe?
Allora ci siamo ricordati del “grido” del Padre Bonilli: “Ecco chi dovete amare: la Sacra Famiglia, in essa troverete la via, la verità e la vita”. (Famiglia Cattolica 1905 “Il mio grido” )
Durante il triduo di preparazione alla Festa per l’Anniversario della Beatificazione di Don Pietro vogliamo pregare accompagnati dal ricordo di questa frase. Vogliamo pregare per tutte le famiglie come ci ha chiesto anche Papa Francesco, affinché "in questo momento difficile conservino la pace, la gioia e la fortezza".
Usando le parole del nostro caro Padre Bonilli vi invitiamo dunque, durante questo triduo, a riservare in casa o in comunità un angolo per l’immagine della Santa Famiglia “… la vostra casa abbia nel posto d’onore l’Immagine della Sacra Famiglia” (dalla F. Cattolica 1° ottobre).
Buona preparazione alla festa del nostro amato Padre!
Cannaiola, aprile 2020
 
Il triduo inizia oggi, 21.04.2020

“Giovane, dico a te, alzati!” …e Gio.Na. risponde presente!

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logoLa XXXV Giornata Mondiale della Gioventù si sarebbe dovuta vivere nelle Diocesi durante la Domenica delle Palme il 5 aprile 2020, ma a causa delle restrizioni dovute alla pandemia COVID-19, siamo state costrette a viverla in maniera diversa, seguendo gli eventi in televisione o sui social. Viviamo in tempi difficili, ma è proprio nei momenti bui che si vede la creatività della fede e i giovani non sono certo venuti meno alle aspettative e alle richieste del Santo Padre.

Noi di Gio.Na. (Gioventù Nazarena) ha vissuto una giornata particolare: seppur distanti e dislocate in varie parti d’Italia, mediate la sapiente guida di sr. Provvidenza, abbiamo condiviso alcune riflessioni nate dalla meditazione su alcuni temi riguardanti una famiglia speciale, vissuta duemila anni fa in una semplice casa, in un piccolo paesino della Palestina: la Famiglia di Nazaret, la famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. Silenzio, obbedienza, sapienza, autorità, servizio, lavoro, missione, responsabilità e preghiera sono solo alcuni dei temi toccati. Un momento di condivisione e comunione spirituale che ci ha permesso  di conoscerci meglio e sentirci più vicine, in attesa di poterci incontrare di persona.

Il nostro lavoro non si è fermato qui, ma abbiamo realizzato anche un video contenente un messaggio speciale rivolto ai giovani che, come loro, hanno affrontato la Quaresima e stanno vivendo la Settimana Santa in quarantena. Un messaggio che porta la nostra testimonianza e riflessione, sulla scia dello slogan scelto per questa GMG diocesana. Potete trovare il video nella Video Gallery.

Noemi, Gloria, Sara e Claudia

Padre Fondatore, apostolo d'amore, intercedi per noi presso il Signore!

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Beato PBOggi 15 marzo 2020, III Domenica di Quaresima, vissuta senza partecipazione di popolo alle Messe, a causa del coronavirus, le comunità delle Suore della S. Famiglia e tutti i Bonilliani, nell'intimità del focolare domestico o anche via chat e whatsapp, stanno festeggiando il "compleanno" del Fondatore: il beato Pietro Bonilli. Nasceva a S. Lorenzo di Trevi (PG) il 15 Marzo 1841 e nello stesso giorno veniva battezzato. Grazie ai mezzi di comunicazione e ai social siamo riusciti  ad essere tutti in comunicazione e comunione nel chiedere al beato Pietro Bonilli, apostolo della S. Famiglia e delle famiglie, la sua intercessione presso il Signore, per tutte le famiglie della terra, specie per quelle colpite dal coronavirus. Siamo certi che le sue preghiere, insieme alle nostre, saranno ascoltate da Dio. E come lui, buon samaritano in quel di Canniola nei tempi in cui imperversavano altre epidemie e calamità, passava beneficando e aiutando tutti e comunque, anche ora passa in ogni casa implorando dalla S. Famiglia grazie, benedizioni, salute e salvezza. Quest'anno, festeggiamo così! 

In allegato trovate sussidi utili per la preghiera ....

Nelle tue mani sono i nostri giorni

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IMG 20191104 112519Cari amici, in questi tempi così delicati e dolorosi causati dal Covid-19, non abbiamo notizie particolari da condividere, perché, come si sa, tutte le attività sono sospese. Ma vorremmo condividere la fede e la speranza: questo lungo Sabato Santo (senza Messe né altre celebrazioni comunitarie), fatto di attesa e di silenzio, ci aiuti a vivere una maggiore intimità con Dio, a riflettere sulla nostra vita e sul senso che ha e che spesso smarriamo, sul valore del tempo e degli affetti, che a volte non ci preoccupiamo di curare e alimentare, ma che oggi, costretti alle distanze, possiamo riscoprire nella loro bellezza e necessità. Il Sabato Santo, da lunga tradizione è chiamato “l’ora della Madre”, di questa Donna che il Venerdì Santo è rimasta ai piedi di quella croce su cui pendeva il Figlio grondante di sangue, in silenzio, e che il Sabato Santo ha atteso fiduciosa la Risurrezione, … proprio Lei ci sostenga nell’attesa che il virus sia debellato e che si possa tornare alla normalità della vita, più saggi, più rispettosi della Creazione, più credenti nel Signore della vita e della storia, che mai ci abbandona.

Confidiamo, preghiamo, speriamo … soprattutto, affidiamo alla S. Famiglia di Nazaret le famiglie colpite dal contagio del Coronavirus, tutti i medici e gli infermieri che instancabilmente stanno mettendo a repentaglio la loro vita per salvarne il più possibile, e quanti si stanno adoperando in vari modi (da chi ha responsabilità di Governo a chi offre una mano col volontariato) a fronteggiare questa situazione di emergenza.

Invitiamo anche noi a rispettare con vero senso civico, umano e cristiano, tutte le direttive del Governo, perché insieme si possa sconfiggere questa epidemia.

O Gesù, Maria e Giuseppe, illuminateci, soccorreteci, salvateci. Amen

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Rivista Nazaret